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AR News – Augmented Reality News

Tecnologie per la Realtà Aumentatadi Vanny Rosso

Realtà aumentata dal 2012 a oggi: cosa è cambiato

Google Glass a sinistra e Apple Vision Pro a destra: due generazioni di visori per la realtà aumentata a confronto

In breve: quando è nato arnews, nel 2012, la realtà aumentata era un telefono puntato su un marcatore e un video di occhiali che ancora non esistevano. Quattordici anni dopo gli occhiali esistono, alcuni sono già spariti dal mercato, e la AR che ha raggiunto più persone è stata un gioco sul telefono. Qui rileggiamo cosa scrivevamo allora e cosa è successo davvero.

Il 2012: la AR è un telefono e un video

I nostri primi articoli ancora in archivio sono del novembre 2012. Il primo racconta Project Glass di Google: allora i Glass erano «ancora un prototipo», conosciuti soprattutto per un video dimostrativo e per la presentazione di Sergey Brin al Google I/O.

Nello stesso mese pubblicavamo dieci applicazioni pratiche della realtà aumentata. Molte passavano dallo schermo di uno smartphone o di un tablet: marcatori sulle macchine in costruzione, informazioni su un monumento inquadrato con la fotocamera, un camerino virtuale per provare i vestiti. Era l’AR da inquadratura, quella che ancora oggi la maggior parte di noi incontra per prima.

A dicembre arrivava Ingress, il gioco di Niantic su Android, disponibile solo su invito, in cui bisognava camminare davvero fino a certi luoghi per giocare. Lo abbiamo raccontato come una curiosità. Non sapevamo ancora quanto sarebbe pesato.

Il 2013: gli occhiali, a prezzi da prototipo

Nel 2013 scrivevamo soprattutto di occhiali. A febbraio parlavamo dei Vuzix Wrap 1200AR, in vendita a 1.499 dollari; a gennaio del progetto italiano GlassUp. A ottobre, nel Programma Explorer di Google, circa 8.000 persone avevano già comprato i Glass a 1.500 dollari per provarli.

Nello stesso periodo c’era una previsione che oggi fa sorridere e fa pensare insieme: in «Dagli smartphones agli occhiali in AR, un salto nel futuro» ci chiedevamo se gli smartphone avrebbero presto lasciato spazio a dispositivi più vicini al corpo.

Dal 2015 al 2017: le promesse grosse

Nel marzo 2015 raccontavamo Magic Leap, una startup quasi sconosciuta che aveva raccolto oltre 500 milioni di dollari e mostrava video di giochi sovrapposti al mondo reale. Nel febbraio 2017 riportavamo le voci su un visore di Apple, «niente di confermato», con data di debutto ignota.

Cosa è successo dopo

  • Google Glass. Il programma Explorer per i privati è finito all’inizio del 2015. Google ha ripiegato sulle aziende con la Glass Enterprise Edition (2017) e ha smesso di venderla il 15 marzo 2023, con assistenza fino al 15 settembre 2023.
  • Ingress e Pokémon GO. Il gioco che avevamo presentato come curiosità ha dato a Niantic i luoghi e l’esperienza per Pokémon GO, uscito il 6 luglio 2016. Ha portato la realtà aumentata a milioni di persone, ed era sul telefono, non negli occhiali.
  • Magic Leap. Il primo visore, Magic Leap One, è uscito l’8 agosto 2018 a 2.295 dollari, per sviluppatori. Nel 2022 l’azienda ha lanciato Magic Leap 2, pensato per le imprese, e il supporto del primo modello è finito il 31 dicembre 2024.
  • HoloLens. Microsoft ha chiuso la produzione di HoloLens 2 senza un successore; gli aggiornamenti di sicurezza continuano fino al 31 dicembre 2027.
  • Apple. Il visore delle voci del 2017 è arrivato negli Stati Uniti il 2 febbraio 2024: Apple Vision Pro, da 3.499 dollari.

Cosa è cambiato davvero, e cosa no

Il sogno del 2012, informazioni sovrapposte al mondo mentre lo guardi, è rimasto lo stesso. È cambiata la strada: i primi occhiali pensati per tutti sono stati ritirati o spostati sulle aziende, i visori più ambiziosi costano ancora migliaia di dollari, mentre la realtà aumentata di massa è passata dai giochi e dalle app del telefono.

Gli articoli di quegli anni sono raccolti nella storia della realtà aumentata di arnews, anno per anno.

Immagine di copertina: Google Glass (foto di Tim.Reckmann, CC BY-SA 3.0) e Apple Vision Pro (foto di LR.127, CC BY 4.0), da Wikimedia Commons; montaggio di AR News.