Tecnologie per la Realtà Aumentatadi Vanny Rosso
Realtà aumentata: cosa scrivevamo nel 2014 e cosa è successo

In breve: abbiamo riletto quattro notizie che pubblicavamo nel 2013 e nel 2014 per vedere come sono andate a finire. Un casco da moto in realtà aumentata è fallito nel 2016. Un progetto di Google è stato chiuso e sostituito da uno più semplice. Una app sociale è finita dentro un’altra azienda. Un’azienda italiana di occhiali è passata dai privati alle industrie. L’idea di fondo era giusta quasi sempre; i prodotti che la portavano, quasi mai.
Skully AR-1: il casco da moto con lo schermo
Nel novembre 2014 raccontavamo Skully AR-1, un casco integrale con display trasparente. La campagna su Indiegogo era appena finita con 1.950 caschi ordinati da 47 paesi e l’uscita era prevista per metà 2015.
Non è andata come previsto. Nel luglio 2016 Skully ha smesso di vendere l’AR-1 e ha comunicato ai sostenitori che avrebbe avviato la procedura fallimentare Chapter 7, quella per le aziende che chiudono. Lo hanno riportato TechCrunch e Engadget.
Tango e la spesa con la realtà aumentata
Sempre nel novembre 2014 scrivevamo di fare acquisti in realtà aumentata con Google: il progetto Tango 3D, sviluppato con aisle411 e la catena Walgreens, per trovare i prodotti nel negozio con tablet e smartphone.
Project Tango è stato chiuso: Google ha smesso di supportarlo il 1° marzo 2018 e lo ha sostituito con ARCore. La differenza è che Tango chiedeva telefoni con fotocamere speciali, ARCore funziona con la fotocamera e i sensori dei telefoni di fascia alta normali. Lo racconta TechCrunch.
Stiktu e Layar: il social network della AR
Nel febbraio 2013 presentavamo Stiktu, l’app con cui Layar voleva fare della realtà aumentata una nuova forma di social network.
Layar, azienda olandese di Amsterdam, è stata comprata dalla società britannica Blippar nel giugno 2014 e il suo ufficio di Amsterdam ha chiuso nel 2016, come riassume la voce di Wikipedia su Layar.
GlassUp: dagli occhiali per i messaggi a quelli per le fabbriche
Nel gennaio 2013 parlavamo del progetto italiano GlassUp: occhiali pensati come periferica del telefono, per ricevere notifiche, in risposta ai Google Glass.
L’azienda è di Modena. Nel novembre 2018 la rivista BitMAT presentava gli F4, occhiali a realtà aumentata disegnati per le industrie, usati per esempio nella manutenzione da remoto.
Cosa ci insegna
In tutti e quattro i casi l’idea era sensata: informazioni sovrapposte al mondo, durante un’azione. Ha vinto la versione che chiede meno: ARCore al posto di Tango, il telefono che avete già al posto del casco da comprare in anticipo. Gli occhiali sono rimasti dove c’era un lavoro preciso da fare, come in fabbrica.
Nel nostro primo articolo di questa serie, Realtà aumentata dal 2012 a oggi, abbiamo fatto lo stesso con le notizie più grandi di quegli anni.
Fonti
- Archivio di arnews.it, articoli del 2013-2014 linkati nel testo.
- TechCrunch: Skully, startup dei caschi AR, è finita (26 luglio 2016).
- Engadget: Skully rinuncia ai caschi in realtà aumentata (7 agosto 2016).
- TechCrunch: Google chiude Tango e punta su ARCore (15 dicembre 2017).
- Layar, voce di Wikipedia.
- BitMAT: «In fabbrica la manutenzione da remoto si fa con GlassUp» (21 novembre 2018).
Immagine di copertina: Google Glass Explorer Edition, foto di Ted Eytan (CC BY-SA 2.0), da Wikimedia Commons; ritagliata.



